La marcia su Roma del 1922 non segnò ancora la nascita della dittatura perché si formò all’inizio un governo di coalizione.

Successivamente, Mussolini ottenne che con la legge Acerbo ottenesse i due terzi dei seggi il partito che aveva raggiunto la maggioranza relativa.

I membri dell’opposizione che erano ancora favorevoli al metodo proporzionale, però, abbandonarono il Parlamento e per questo Mussolini decise che per raggiungere la maggioranza avrebbe avuto bisogno dell’appoggio della parte ecclesiastica e così fu.

Nel 1924 si tennero le elezioni secondo la legge Acerbo e Mussolini creò un listone che comprendeva anche membri di altri partiti, come i liberali.

Vennero però denunciate violenze e soprusi che ruotarono intorno alle elezioni e a denunciarle apertamente fu Giacomo Matteotti che venne rapito in segreto dai fascisti e ucciso.

Il suo cadavere fu fatto ritrovare in Agosto all’interno di una auto.

L’indignazione dilagò e i membri dell’opposizione abbandonarono il Parlamento perché secondo Turati dovevano ritirasi sull’Aventino delle loro coscienze. Questo metaforico ritiro sull’Aventino non ebbe però i risultati sperati anche e soprattutto perché il re Vittorio Emanuele III non intervenne.

Mussolini ormai poteva agire a piede libero e il 3 Gennaio 1925 tenne un discorso inquietante affermando che se il partito fascista era stato solo olio di ricino e manganello, a lui la colpa; ma se invece era un’associazione a delinquere lui ne era il capo.

Dopo tale discorso, impose la censura a tutti i movimenti di opposizione. Istituì una polizia segreta, l’OVRA, oltre che il Tribunale speciale per la difesa dello Stato e le leggi fascistissime che avrebbero dovuto rafforzare i poteri del presidente del consiglio che sarebbe stato chiamato capo del governo e doveva essere ora nominato direttamente dal re.

Nel 1928 istituzionalizzò il Gran Consiglio del Fascismo che aveva l’incarico di proporre al re i nomi degli eventuali capi del governo, anche se di fatto Mussolini impedì sempre che prendesse iniziative autonome.

Venne approvata una nuova legge elettorale con la quale venne tolta ogni democraticità al voto : infatti i cittadini potevano votare solo liste proposte dai fascisti, fin quando alla fine venne approvato un solo ed unico partito. Questo fu il segno più evidente della dittatura.

Venne creato il Ministero delle corporazioni per dirigere l’economia.

La Camera fu sostituita dalla Camera dei fasci e delle Corporazioni: fu tolta così al popolo ogni facoltà di eleggere i suoi rappresentanti.


Category: Storia

About the Author


Comments are closed.


Puoi seguirci anche su…

       

Categorie


ottobre: 2017
L M M G V S D
« Set    
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031  


 
Host di destinazione non consentito, sblocca la connessione nel pannello di AlterVista (Risorse > Impostazioni PHP)