Labov si occupa di studiare la variazione fonetica di /ai/ e /au/ nell’isola di Martha’s Vineyard. L’isola di Martha’s Vineyard, nella contea di Dukes (Massachusetts) è stata scelta come laboratorio per un’inchiesta sui modelli sociali nel mutamento linguistico perché presenta il vantaggio di essere un’unità autonoma, separata dalla terraferma da un braccio di mare di almeno 3 miglia.

L’isola è divisa in due parti : “isola bassa” e “isola alta”. L’isola bassa è la regione nella quale sono situate le tre piccole città in cui vivono quasi i tre quarti della popolazione stabilmente residente.

L’isola alta, invece, è un’area prevalentemente agricola con pochi villaggi e fattorie.

I nativi di Martha’s Vineyard si dividono in 4 gruppi etnici :

  • i discendenti delle antiche famiglie di origine inglese che per prime colonizzarono l’isola nei secoli XVII e XVIII ( gli “Yankee”);
  • un vasto gruppo di origine portoghese immigrato dalle Azzorre e da Capo Verde;
  • un gruppo che rappresenta ciò che resta degli indiani nativi di Gay Head;
  • il quarto gruppo è misto e comprende persone di diversa origine (inglese, irlandese, polacca, tedesca, franco-canadese)

Un altro gruppo è il numero dei residenti estivi, la cui pressione ha determinato effetti indiretti più o meno rilevanti sui mutamenti linguistici.

Dopo aver introdotto informazioni sull’isola, contestualizzando così il fenomeno, Labov specifica i criteri in base ai quali deve essere selezionata una variabile linguistica.

Per poterne parlare, secondo Labov, abbiamo bisogno di un elemento che sia frequente (che occorre spesso nella conversazione), strutturale (integrato in un sistema ampio di unità funzionali), stratificato ( correlato con variabili sociali ed etniche entro un ampio settore di classi d’età e strati sociali) e saliente o, in alternativa, privo di distorsione conscia (elemento che semplifica il problema dell’affidabilità dei dati).

In base a questi criteri una variabile interessante per Labov è data dalle differenze nell’altezza del primo elemento dei dittonghi /ai/ e /au/. A differenza della realizzazione standard del New England sud orientale, infatti, a Martha’s Vineyard si sente frequentemente [ɐɩ] e [ɐu] o anche [əi] e [əu].

Il primo elemento del dittongo viene reso, quindi, con una vocale innalzata e centrale.

Forme centralizzate del dittongo /ai/ si sono riscontrate maggiormente in parole come right, life, wife.

Forme centralizzate del dittongo /au/ si sono riscontrate maggiormente in parole come house, doubt, out.

Per studiare l’utilizzo di queste forme si è reso necessario progettare un protocollo d’intervista che ha previsto :

  • un questionario lessicale;
  • domande riguardanti giudizi di valore, volte ad esplorare l’orientamento sociale dell’informatore e formulate in modo da elicitare risposte contenenti forme con /ai/ e /au/;
  • un particolare brano di lettura, utilizzato soprattutto nella scuola media, sottoposto agli informatori;
  • osservazioni in situazioni occasionali
  • 69 interviste a parlanti nativi dell’isola, effettuate in tre periodi : agosto 1961, ottobre 1961, gennaio 1962.

Come risultato di queste 69 interviste sono state rilevate circa 3.500 occorrenze di /ai/ e 1.500 occorrenze di /au/.

Nelle trascrizioni originali delle interviste registrate è stata utilizzata una scala di altezza del primo elemento suddivisa in 6 gradi, partendo dalla forma standard del New England [ai],  fino alla forma [əi] pienamente centralizzata.

Tuttavia la separazione tra grado 2 e grado 3 e tra grado 4 e grado 5 non erano nette.

Si è così stabilita una scala ridotta a 4 gradi di centralizzazione.

Per quantificare un fenomeno (come per esempio, in questo caso, i gradi di centralizzazione di /ai/ e /au/) bisogna tener conto di fattori linguistici interni e fattori extra-linguistici.

I fattori linguistici da tenere in considerazione in questo caso sono :

  • Contesto segmentale : possono influenzare molto sui dittonghi i tipi di consonanti che precedono e che seguono.
  • Fattori prosodici : l’accento spesso aumenta il grado di centralizzazione per i parlanti.
  • Influsso stilistico : mentre si osserva che la maggior parte dei parlanti di area urbana possiede una varietà di stili di elocuzione, sembra che questo non avvenga per quasi tutti i parlanti di Martha’s Vineyard.
  • Considerazioni lessicali : poche particolari parole conoscono un maggior grado di centralizzazione, come per esempio sliding che può essere confuso con sledding o come parole che traggono origine dall’infanzia e che si scrivono di rado e che per questo sono più soggette alla centralizzazione.

I fattori extralinguistici che bisogna tenere in considerazione, invece, sono :

  • Stratificazione per fascia d’età : la centralizzazione per /ai/ e per /au/ mostra un incremento regolare con la progressione delle fasce d’età, raggiungendo un picco nel gruppo 30-45 anni e si osserva che in questo punto la centralizzazione di /au/ ha raggiunto e sorpassato quella di /ai/. Questo gruppo d’età è stato sottoposto più di qualsiasi altro alla pressione delle difficili condizioni sociali : gli uomini sono cresciuti in una fase di declino economico, dopo aver deciso più o meno deliberatamente di rimanere sull’isola piuttosto che di lasciarla. La maggior parte di loro è stata nelle forze armate durante la seconda guerra mondiale o durante la guerra di Corea. Questo vissuto e queste scelte hanno quindi avuto ricadute sul piano linguistico.
  • Distribuzione per occupazione : c’è una parte della popolazione dell’isola che per ottenere guadagni facili è propensa a dare in affitto le case ai turisti estivi, ma c’è un’altra grande parte degli isolani che non sopportano questa situazione, come per esempio gli abitanti di Chilmark.  Uno studio dimostra che l’alto tasso di centralizzazione di /ai/ e /au/ è strettamente correlato ad espressioni di forte resistenza nei confronti delle incursioni del “popolo delle vacanze”. La resistenza più forte si registra nelle aree rurali dell’isola alta, specialmente a Chilmark, l’unico posto in cui la pesca costituisce ancora la voce di maggior peso nell’economia.
  • Appartenenza a diverse etnie : i giovani inglesi presentano poco il fenomeno della centralizzazione perché sono più propensi a lasciare l’isola per trovare lavoro altrove. I portoghesi che hanno fatto più fatica ad ottenere gli stessi obiettivi sociali degli inglesi, invece, preferiscono maggiormente restare sull’isola e stanno gradualmente soppiantando il gruppo inglese nella vita economica dell’isola e queste sono le ragioni per cui il gruppo di portoghesi più giovani dimostra un tasso di centralizzazione più alto, essendo che una vasta percentuale di essi si identifica con l’isola e con il suo stile di vita.

Gli indiani, invece, sono stati per molti decenni considerati “cittadini di seconda classe” e ne sono perfettamente consapevoli. Essi da un lato mostrano una certa ostilità per gli abitanti di Chilmark e dall’altro fanno evincere il desiderio di essere come gli abitanti di Chilmark sotto molti aspetti. Riguardo al grado di centralizzazione dei dittonghi, gli indiani seguono da vicino gli informatori di Chilmark. Al tempo stesso dimostrano un maggior aumento relativo alla centralizzazione di /au/, che potremmo scrivere come [AU].

Dalle informazioni di cui disponiamo emerge, quindi, chiaramente il profilo di un modello unificante che esprime la significatività sociale dei dittonghi centralizzati. È evidente che il significato immediato di questo tratto fonetico è NATIVO di Martha’s Vineyard.


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